Cincinnati Knee


Cincinnati Knee Rating Scale

Questa scala è stata ideata per valutare i risultati dei trattamenti delle lesioni del L.C.A., è stata poi proposta per tutti i tipi di patologie legamentose del ginocchio e perfino per le patologie meniscali. Essa valuta le condizioni del ginocchio sulla base del livello di attività più alto possibile senza o con la comparsa di minimi sintomi. E' stata considerata "la scala più raffinata per il ginocchio" da parte di Anderson et al. (1993) e la più precisa per pazienti atletici (Sgaglione at al., 1995). Questa scala è stata adattata in più occasioni con lo sviluppo del Cincinnati Knee Rating System (Barber -Westin SD, 1999). E' apparentemente semplice e basata sulla valutazione soggettiva di elementi quali sintomi e attività, ma in realtà la sua compilazione è più complessa, in quanto richiede anche una, seppur non specialistica (esaminatore non medico), valutazione delle condizioni del ginocchio. Il sintomo stesso viene segnalato solo e sempre nelle modalità alle quali compare. Suddivide in parti uguali il peso attribuito agli items per i sintomi (dolore, gonfiore, instabilità) e a quelli per le attività possibili, su un massimo di 100 punti ottenibili. Tra i sintomi, all'instabilità viene attribuito lo stesso peso del dolore. Si ottiene un punteggio finale sia per la valutazione dell'arto operato che per quello sano compreso tra un minimo di 0 e un massimo di 100. Non esiste una classificazione finale del punteggio ottenuto, poiché viene correlato con il punteggio della Lysholm Knee Scoring Scale (Bollen S. et al., 1991).

Cincinnati Knee Scoring System

Valuta i risultati dei trattamenti delle lesioni del L.C.A., ed è stata anche proposta per tutti i tipi di patologie legamentose del ginocchio. La Cincinnati Knee Scoring System rappresenta la versione adattata della Cincinnati Knee Rating Scale (Barber -Westin SD, 1999). Sono state aggiunte alcune griglie per la valutazione funzionale sia nelle attività della vita quotidiana che nell'ambito dell'attività sportiva, oltre a una valutazione essenziale soggettiva, obiettiva e radiologica atta a misurare differentemente la compromissione del ginocchio nei pazienti con lesioni acute o croniche. Viene assegnato un punteggio differente per ciascuna dimensione: 20 punti per la valutazione soggettiva, 15 per la valutazione del livello di attività, 25 per l'esame obiettivo, 20 per la valutazione della lassità legamentosa, 20 per la valutazione radiografica e 10 per i tests funzionali. Il punteggio finale è compreso tra un minimo di 0 e un massimo di 100 punti, più il punteggio finale tende a raggiungere i 100 punti più il paziente presenta un buon livello funzionale. Esiste, in aggiunta, una classificazione finale in quattro categorie: "ottimo" (se le risposte a tutti gli items rientrano in questa categoria), "buono" (se le risposte a tutti gli items rientrano sia nella categoria "ottimo" che "buono"), "discreto" e "scarso" (se anche solo il punteggio di un item rientra rispettivamente nella classificazione "discreto" o "scarso). In conclusione, il risultato finale viene condizionato dalla presenza anche solo di un punteggio scarso ottenuto nella valutazione di un item. Barber -Westin et al. (1999) hanno rilevato una buona ripetibilità e una buona responsività di questa scala.