Tegner and Lysholm Knee Scoring Scale


Questa scala è stata pensata in modo specifico per la valutazione dopo procedure chirurgiche delle lesioni dell'apparato legamentoso del ginocchio ed è fra i pochi sistemi di valutazione che non prende in considerazione i dati derivanti dall'esame obiettivo. E' costituita da 8 items relativi alla capacità di camminare senza ausili, alla zoppia, alla presenza di blocchi articolari, al dolore, all'instabilità e alla tumefazione oltre all'abilità ad accovacciarsi e nel salire le scale. La scala è autocompilabile in un tempo massimo di 7 minuti. Il punteggio totale massimo possibile è di 100 punti. Un punteggio totale da 95 a 100 è associato ad un livello funzionale normale, da 84 a 94 punti alla presenza di sintomi solo nelle attività pesanti (salti, torsioni e cambi di direzione), sotto gli 84 punti a sintomi presenti nello svolgimento delle attività quotidiane. Il maggior peso è assegnato, oltre che al dolore, all'instabilità (25/100), rendendo il test particolarmente adeguato nella valutazione delle lesioni legamentose. In aggiunta, per verificare a quale tipo di popolazione appartiene il soggetto e per correlare il punteggio ottenuto con la reale funzionalità possibile, è stata aggiunta una scala di attività graduata (Tegner Activity Scale), in considerazione del fatto che il paziente può mantenere la mancanza di dolore e di altri sintomi, abbassando il livello di attività svolta. La scala di attività in questo caso è un valido complemento al punteggio e valuta il livello di attività dei pazienti. E' assegnato un punteggio all'attività del paziente che va da 0 a 10, il minimo risultato corrisponde ad un livello di disabilità (es. assenza dal lavoro a causa dei problemi legati alle condizioni del ginocchio), mentre il punteggio massimo corrisponde alla partecipazione a sport competitivi ad un livello nazionale o internazionale (Tanner et al., 2007). Questa scala soddisfa i criteri di validità, riproducibilità e affidabilità (test-retest reliability) (Marx et al., 2001a) ma correlando la scala con la Cincinnati Knee Rating Scale, è stata messa in rilievo la differente composizione degli items (cinque domande inerenti la funzione nella Cincinnati e tre nella Lysholm), evidenziando che i pazienti con lo stesso livello funzionale possono ottenere un miglior punteggio totale con questa scala rispetto alla Cincinnati Knee Rating Scale. Nonostante ciò è stato rilevato un buon coefficiente di correlazione (0.87) (Bollen et al., 1991). Secondo Hefti et al. (1993) un punteggio basso in un'area potrebbe essere celato da un punteggio globale soddisfacente, poiché secondo gli autori, essendo il punteggio finale unico e sintetico, può portare a sovrastimare le condizioni del paziente. Rispetto alla Cincinnati Knee Rating Scale, il Lysholm Knee Scoring Scale attribuisce maggior peso e rilevanza alla valutazione dei sintomi rispetto alla funzione.