Dott. Roberto Pelucchi

Laureato a Milano nel 1989 col massimo dei voti e specializzato nel 1994 sempre a Milano col massimo dei voti, ha svolto dal 1993 attività di chirurgo ortopedico presso l'Ospedale di Giussano quale Responsabile dell'Unità Semplice di Chirurgia del Piede e attualmente è Responsabile dell'Unità Operativa di Chirurgia del Piede presso Isituti Clinici Zucchi di Monza. Stretto collaboratore del Prof. Manzini, Direttore dell'Unità Operativa di Ortopedia dell'Ospedale di Giussano, ha manifestato il proprio interesse per la chirurgia del piede fin dal 1996, quando si Perfezionava presso l'Università di Bologna alla scuola del Prof. Giannini. Lo stesso interesse lo ha portato a frequentare le scuole dei più noti chirurghi del piede a livello internazionale, da ricordare il Prof. Barouk di Parigi, il Prof. Pisani, la scuola di Francoforte e di Basilea presso il Prof. Hintermann, la scuola di Londra e di Nancy con il Prof. Diebold, oltre agli annuali incontri presso le Società Internazionali di Chirurgia del Piede. Con il Prof. Kofoed di Copenaghen ha recentemente eseguito presso il proprio Ospedale un raro intervento di protesi di caviglia associato a completa sostituzione di un osso del piede con un osso in titanio.

Dal 1997 fra i primi a intraprendere la chirurgia mininvasiva per gli interventi di alluce valgo, si è prodigato in un continuo aggiornamento avvalendosi delle più innovative tecniche e dei migliori prodotti della ricerca fra gli ultimi l'utilizzo dei fattori di crescita e lo studio delle cellule staminali nel trattamento delle malattie tendinee negli sportivi. Membro della Società Italiana di Medicina e Chirurgia del Piede, autore di circa 400 interventi l'anno effettuati sul piede, è convinto che sia importante x il soddisfacimento e il benessere del paziente affidarsi per le proprie cure a chi tratti in senso specifico e quotidiano la chirurgia del piede e non a chi vi si dedichi saltuariamente nell'ambito della più generica Ortopedia. Ulteriore convincimento è che il piede rappresenti un mondo complesso e insieme affascinante dove vi siano suggellate le impronte della nostra evoluzione e che pertanto non si possa considerare quest'organo come semplice parte di un apparato anatomico. In esso sono racchiuse non solo note di dolore che portano spesso il paziente all'attenzione del medico, ma vi si trovano dentro esperienze di gioco, di equilibrio, di forza, di conoscenza, di arte e di sensualità, di emozioni e di segreti. Solo dopo aver preso coscienza di tutto questo, ci si può dedicare con attenzione e capacità professionale, alle cure di questo importante organo, il piede.


www.robertopelucchi.it/